Rocchettiano doc
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| Violento e cinico, passionale e romantico, sociologico e documentario, introspettivo e psicologico, polemico e intrigante, decadente e generazionale. Ne "il mondo ai tuoi piedi", c'e' tutto questo messo insieme egregiamente e diligentemente dalla regista Elisabetta Rocchetti, attrice di successo presente nel Film alla sua prima opera cinematografica di lunga durata.
Il mondo ai tuoi piedi e' la storia di Ludovico, studente discolo che vive di stenti barcamenandosi un po' tra la casa dello zio imbroglione (G-max), e quella del suo amico fedele compagno di classe Luca (interpretazione fantastica di Marco Iannitello). Ludovico, affetto da satirismo, e' innamorato ingenuamente della sua insegnante (Alessia Barela) ma poi scoprira' di avere altre attenzioni lungo il corso della storia che gli apriranno nuovi orizzonti
C'e' una frase emblematica nel Film recitata da Ludovico in un momento di intimita' (spettacolare Marco Rulli) insieme alla ragazza di Luca (Nina Torresi), che raccoglie tutta l'essenza di questa storia ricca e avvolgente: Non pretendere di conoscermi, non conosco neppure me stesso...
Questa la dice lunga sulla crisi di identita' e dello stato confusionale dell'eta' giovanile dei nostri tempi. E non solo: La voglia di cogliere l'attimo fuggente e l'impossibilita' di fermare il tempo che passa inesorabile, sembrano il filo conduttore della vicenda. Infatti, nell'intreccio di storie torbide che si avvicendano c'e' anche quella di una donna adulta, la madre di Luca ( bravissima Rosa Pianeta), che si innamora del ragazzo diciottenne a tal punto da rendersi ridicola.
Ragazzine acerbe, donne adulte, madri di famiglia, giovani insegnanti, tutte vivono la stessa medesima condizione. Donne innamorate, donne in preda ad una crisi di nervi, donne confuse. Donne che tradiscono ma che vengono tradite da altrettanti mariti sciagurati e bugiardi. Ma anche donne succubi e maltrattate, soverchiate e schiavizzate, oggetto di desiderio maschile. Donne ninfomani.
Storie di vita quotidiana che si intrecciano quasi come un gioco, come una partita a scacchi, con incontri che nascono sotto il segno del caso, della fortuna, delle coincidenze e dietro ad ogni volto, c'è una storia. Una storia spesso dalle tinte cupe e intrisa di amarezza al di la' delle apparenze.
Come una sorta di Dr jekyll & Mr hide, i personaggi vivono il loro sdoppiamento di personalita' ed il loro stato confusionale.
Personaggi inquietanti, incomprensibili, sfuggevoli, alieni. Personaggi loschi, bugiardi, al limite del grottesco. Amicizie false e amori traditori, ipocrisia allo stato puro dell'arte. Storie che ci raccontano della carenza di valori delle moderne societa' occidentali, dove regna solo l'apparenza dietro la sostanza. Famiglie in crisi, figli sbandati, droga, gioco d'azzardo e quant'altro, servono alla regista per dipingere la decadenza del xxi secolo.
Tutto il lavoro, se osservato alla lente di ingrandimento, denota una propensione all'introspezione, all'ennesimo interrogativo sulla personalita' e la sua vera identita'. Insomma, ad un certo punto, Ludovico in un momento di lucidita' e di fronte a se stesso e' come se dicesse: Chi sono io veramente?
In conclusione, Ludovico e il suo amico, che finalmente scoprono il mondo, alla fine ne escono sconfitti e delusi, amareggiati e impotenti, declinando in una specie di crollo nevrotico-schizofrenico, abbracciandosi nel pianto sconfinato. Ma alla fine, il senso di sopravvivenza in questa sciagura di vita sgregolata, li unisce nel nuovo domani.
Esplosione di emozioni e un finale a sorpresa.
Il mondo ai tuoi piedi, una condizione di oggi.
Edited by MUSICFEEL - 28/11/2009, 10:56 |